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Il Pied de poule

Una singolare trama tessile con una curiosa storia linguistica. Il nome deriva dal francese e significa “piede di gallina” ma in realtà è una trama Scozzese, nata nelle Scottish Lowlands intorno al 1800. John Telfer Dunbar, autore del libro “ The Costume of Scotland ” ci ricorda che questo panno di lana intrecciata, veniva indossato dai pastori come outerwear: sciarpe, maglie e coprispalle.

Questa stoffa tessuta in lana si presenta con un pattern molto originale, ottenuto intrecciando una coppia di fili in genere bianco e nero fra di loro. Si crea così una trama con un disegno a forma di scacchiera, i cui riquadri ricordano l’impronta lasciate dalla zampa della gallina.

 

Le origini

 

Agli inizi del 900, per ironia della sorte, questo tessuto considerato di basso profilo viene adottato dalle upper-class Americane e Inglesi.

Nel 1934 Re Edoardo VIII (Prince of Wales), dotato di gusto raffinato, arbiter elegantiarum per eccellenza è in grado di dettar legge nel vestire. Lo conferma un articolo pubblicato il 15 Gennaio 1934 sul magazine Vogue (pag. 36- 37), dal titolo “HRH started it”, dove apparve con un abito proprio in pied de poule. Il motivo venne immediatamente adottato dall’alta società. I ceti più abbienti iniziarono ad indossare questo particolare modello per distinguersi dalla massa, impiegandolo come simbolo di eleganza e ricchezza. Il primo riconoscimento nel 1936, il prestigioso Merriam-Webster, dizionario Americano della lingua Ingle? se, ne registra il termine indicandolo come: tessuto di lana ottenuto da fili bianchi e neri contrastanti, che formano un caratteristico disegno a dente di cane “Dogstooth”. Attualmente il termine comunemente usato per identificare questo particolare disegno è in Francese: Pied de Poule “piede di gallina”. Contrariamente gli Inglesi, scorgono in questa trama i denti di un cane, chiamandolo Houndstooth o Dogtooth “ dente del segugio o dente di cane”.

La svolta

 

La svolta decisiva arriva nel 1947 a Parigi; più precisamente al numero 30 di Avenue Montaigne, sede della storica maison Dior. Proprio in questo periodo il designer esalta il pied de poule come sinonimo di raffinatezza e stile, presentandolo sulle passerelle della sua haute couture come new look. Affascinato da questo motivo, decide di utilizzarlo per il packaging del profumo “Miss Dior” creato in onore di sua sorella. Da allora questa fantasia venne rilanciata e utilizzata da diversi stilisti, istituendolo come un vero e proprio must have per il guardaroba maschile e femminile.Negli anni Sessanta nasce l’Optical art, questa corrente artistica basata sulle illusioni ottiche fu decisiva per il successo del pied de poule.

Questo pattern crea un disegno tridimensionale prestandosi a questa tendenza, e la moda non può che prenderne ispirazione. Stilisti come Roberto Capucci e Charles Jourdan crearono abiti con texture effetto optical tra cui il pied de poule che diventò una vera e propria tendenza.

La tendenza

Nel nuovo millennio è ritornato prepotentemente nel mondo della moda, se mi permettete posso aggiungere, non è mai stato così popolare.

Le case di moda lo hanno utilizzato ampiamente. Nell’autunno del 2003, la designer giapponese Yohji Yamamoto creò un’intera collezione in pied de poule.

Tuttora, Louis Vuitton, Alexander McQuenn e Armani utilizzano il pied de poule sia per il prêt-à-porter, che per l’haute couture. Jay Vosoghi per Boglioli lo propone per una eleganza discreta, ma tradotta con una vestibilità contemporanea, Roland Mouret lo propone nei paletot con un accostamento cromatico inusuale. Non esiste un capo che per eccellenza viene realizzato in pied de poule.

Cappotti, abiti, giacche, pantaloni, camicie, scarpe praticamente tutto il guardaroba e non solo, si presta a questo tipo di fantasia optical. Possiamo sbizzarrirci con una moltitudine di varianti del pied-de-poule, tra colori basici e vivaci con dimensioni macro e mini, da abbinare in un "ensemble" di accessori tono su tono. Io preferisco mantenere la texure nella sua versione classica con tagli sartoriali: per esempio un abito houndstooth check nel tipico bianco e nero, consigliando un tocco di colore ed ecletticità nell’outfit osando con un accessorio colorato, come una cravatta rossa. Intramontabile, raffinato in black and white o funny per un look street style, questa fantasia arricchisce il vostro guardaroba e nel caso non possedete un capo alla “zampa di gallina” approfittatene ora o con il prossimo cambio di stagione, in quanto questa fantasia non ha tempo.

 

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