Fimelato 4 you

La lana

La principale fibra tessile è la lana, di origine animale, si ricava dal vello degli ovini, pecore, capre e conigli, e dalla famiglia dei camelidi: cammelli e lama, che a differenza dei cammelli vivono solitamente in zone fredde e montagnose.

Produzione

La lana si ottiene mediante l'operazione di tosatura, normalmente il primo taglio si effettua in primavera, la lana che si ottiene viene chiamata vergine.

Nella seconda tosatura la lana prende il nome di lana bistosa a fibra corta.

Se invece viene tolta dall'animale già morto,diventa lana di concia o pelata.

Un'altra procedura è quella che riutilizza la lana ricavata dagli scarti di produzione, in questo caso di si parla di lana rigenerata. 

Provenienza

 

Il termine "Lana", usato senza ulteriore specificazione, si riferisce soltanto al pelo di diverse razze della "Ovis aries" o Pecora domestica.

Le fibre provenienti da altri animali affini alla pecora, ed in particolare da alcune razze di capre e di camelidi, anche se usualmente chiamate lana, prendono più propriamente il nome di “peli fini”. 

Per definire commercialmente le fibre provenienti da questi mammiferi diversi dalla pecora è necessario, comunque, specificare la specie di provenienza (es. lana cashmere).

I maggiori produttori / esportatori di lana sono nell'ordine: Australia, Russia Nuova Zelanda, i quali insieme forniscono più dei 2/3 della lana che viene lavorata nei paesi trasformatori; tra questi l'Italia è il più importante.

Una nota degna di attenzione verso i “peli fini” riguarda il Perù, il più grande produttore delle fibre di alpaca e vigogna (vicuña) al mondo.

Classificazione

Mi soffermo un attimo su alcuni dettagli che il mio carissimo amico Stefano Basso, CEO di Sphaera, famoso brand specializzato in lane di camelidi, apprezzerà sicuramente.

La produzione della fibra migliore del mondo è la vicuña; ha un diametro 12/14 (micron), in Perù si arriva a produrre 8/9000 kg annui di fibra sucida, riducendosi poi a 4/5000 kg di fibra fine detta pulita con una lunghezza lavorabile tra i 2,4/2,6 cm.

Il commercio distingue le lane sucide dalle lane lavate.

Le prime sono quelle che provengono dalla tosatura, le seconde dopo che hanno subito una o più lavature.

Dalla lavatura completa, alla prima pulitura e cardatura le lane perdono rilevanti quantità di peso. 

Per differenza la quantità esatta di lana lavata costituisce la così detta resa dei velli, caratteristica fondamentale che influenza il prezzo delle lane.

Commercialmente ci sono varie classificazioni delle lane, in base ad alcuni parametri.

I più importanti sono quelli basati sul diametro e numero di ondulazioni della fibra e sulla lunghezza della stessa.

Ondulazione: il mantello degli ovini è in forma ricciuta, più o meno intensa; le lane più fini contano un maggior numero di ondulazioni, mentre queste scompaiono completamente nelle lane più ordinarie.

Finezza: dipende dal diametro o spessore del pelo.

Le lane più pregiate hanno il pelo più fino, aumentando lo spessore la fibra diventa più ordinaria.

Lo spessore della fibra varia da 15 a 17 micro millimetri nelle lane più fini e 33-40 micron in quelle più ordinarie.

La finezza è un fattore di primaria importanza nella valutazione commerciale della lana, quanto più le lane sono fini e sottili, tanto migliori sono i risultati alla filatura e tessitura ottenendo stoffe di maggiore leggerezza e pregevole morbidezza. 

Oltre ai parametri di classificazione è importante saper riconoscere le sigle che denotano il tipo di lana usato per un capo.

Queste sigle sono state redatte dal Comitato di Coordinamento delle Industrie Tessile (COMITEXIL), con sede a Bruxelles. 

Riporto di seguito le principali sigle identificative della lana. [WO Lana / WV Lana Vergine / WS Cashmere / WM Mohair / WA Angora / WK Yak / WP Alpaca / WK Cammello / WG Vigogna].

Tutt'oggi, anche se non esiste una norma di legge la C.E. chiede di specificare, l'indicazione della composizione per la pubblicità, le vendite e-Commerce e i cataloghi per corrispondenza.

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